LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEL CREDITO

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.” Martin Luther King

Prendo in prestito questa citazione, sicuramente uscita da un contesto diverso e con un significato molto più profondo, come spunto per condividere con voi una riflessione sul ruolo del Credit Manager.

Nel corso della mia esperienza, maturata prima come Credit Manager in ambienti multinazionali e poi come Consulente di processo, mi sono trovata spesso a confrontarmi con altri colleghi

molto impegnati nella gestione di problemi contingenti, come contenere le richieste pressanti della Forza Vendite per aumentare i fidi di clienti “traballanti”, o cercare soluzioni creative per strappare un ultimo pagamento al debitore prima di sentirsi opporre una estemporanea richiesta di concordato.

Così impegnati nel cercare tattiche di difesa, da non avere poi mai il tempo e le forze per valutare strategie di attacco.

Condividerete con me che il ruolo del Credit Manager dovrebbe essere quello di far assumere all’Azienda e gestire un livello di RISCHIO di credito non superiore a quello che l’Azienda stessa definisce come rischio massimo nell’ambito della propria politica del credito.

E per farlo si avvale di procedure, risorse, processi che nella maggior parte dei casi non ha definito o scelto personalmente. O che semplicemente non ha avuto tempo di rivedere e di attualizzare rispetto ad un contesto che potrebbe essere molto cambiato.

L’esperienza maturata in questi anni nella consulenza ingegneristica sul sistema di gestione dei crediti ci ha dimostrato come l’ottimizzazione del processo interno sia fondamentale per il contenimento e

 monitoraggio del rischio.

Ma anche come spesso manchi una metodologia oggettiva, dei parametri di riferimento rispetto ai quali confrontarsi per rilevare la necessità di migliorare e che ci faccia vincere la “pigrizia mentale” che fa rimandare il momento in cui cambiare qualcosa: come ben insegnano nei corsi sulle tecniche di persuasione, l’uomo è un risparmiatore di energie cognitive e tendenzialmente decide

solo se si trova davanti all’obbligo di prendere una decisione!

Qualcosa di nuovo sul fronte degli strumenti di valutazione del processo è arrivato lo scorso anno: nel 2016 Accredia, ente unico nazionale di accreditamento, ha approvato lo Schema di Certificazione CRMS FP 07:2015, ispirato alla Norma ISO 9001:2015, proprio con l’obiettivo di definire un sistema standard di gestione del credito commerciale, orientato al contenimento del rischio, rispetto al quale poter valutare il processo.

Il modello organizzativo proposto dallo Schema, ed implementato con il supporto di Creden Plus, consente alle aziende di trasmettere agli stakeholder (clienti, azionisti, banche, fornitori, associazioni di categoria) informazioni oggettive e certificate da un ente terzo sulle modalità adottate per il Credit Risk Management.

Questo consente al Credit Manager di avviare un processo virtuoso di miglioramento continuo, in grado di privilegiare la prevenzione piuttosto che la correzione e di creare le premesse per un futuro professionale “strategico”.

 

Cristina Biassoni

Direttore Generale Creden Plus Srl e Creden Spa

Da Credit Village Magazine n.5 / 2017

Posted on 11/23/2017 in Senza categoria

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